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Rotonda, “nei gazebo entra l'acqua: è vergognoso”

Continuano le polemiche al villaggio del Locarno Festival - Lo sfogo di una commerciante il cui stand ieri è stato colpito da grosse infiltrazioni d'acqua

Archivio CdT
 
10
agosto
2018
16:35

LOCARNO - Dopo gli scontri di alcuni commercianti della Rotonda di Locarno con la Festival Service, organizzazione del Festival, dovuti agli affitti troppo alti e ai pochi incassi (Vedi Suggeriti), subentrano anche i problemi legati alla costruzione dei gazebo. A lanciare l'allarme è Micaela Zambelli, standista presente all'evento, che ci racconta le sue (dis)avventure.

Dopo il violento temporale che si è abbattuto ieri sul suo gazebo a Locarno, Zambelli ha pubblicato un video sulla sua pagina Facebook nel quale riprende la scena e afferma che non ci sta: "È inaccettabile. Ho già partecipato a molte altre manifestazioni e non ho mai riscontrato una situazione del genere - ci ha spiegato -, nemmeno quando mi sono occupata personalmente della riparazione della bancarella. Le pareti e il tetto non sono idonei e quando piove entra acqua dappertutto".

Secondo la commerciante, il disagio è causato dal montaggio delle strutture, incapaci di contenere l'acqua: "Entrava come un torrente in piena. Dovrebbero disporre di gazebo a norma per evitare che si verifichino questo tipo di incidenti. In questi manca il rialzino e diventa una piscina". Inoltre, se sommiamo l'accaduto ai costi legati all'affitto dello spazio, il danno è maggiore: "Paghiamo in totale alcune migliaia di franchi per 16 giorni di mercato - spiega ancora Zambelli - con una caparra un po' più alta rispetto all'anno scorso. Inoltre, siamo già obbligati ad avere l'assicurazione di responsabilità civile (RC) privata".

Quanto accaduto ieri sera ha dei precedenti. Altri standisti, durante l'edizione 2017 della Rotonda, sono rimasti vittime del maltempo: "L'assenza di strutture sicure ha fatto sì che gran parte degli articoli in cashmere venduti da una mia amica venissero danneggiati e ci è mancato poco a rovinare alcune tele da più di 2'000 franchi di un artista. Per fortuna la mia merce non è esposta a questo rischio, ma è comunque vergognoso".

Il villaggio del Festival chiude i battenti il 13 agosto e Micaela Zambelli non si dà per vinta: "Mostrerò agli organizzatori il video, valuterò cosa mi diranno oggi e cosa faranno in merito a ciò che è accaduto. Personalmente, ho lavorato comunque bene ma, ripeto, è inammissibile che entri l'acqua con quello che si paga".

  I video degli stand colpiti dal maltempo

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