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Padre prosciolto: non trasportò quella droga

Era accusato di essere stato correo del figlio (condannato a gennaio) per tre trasporti di 10 chili di eroina, ma la Corte l'ha trovato esente da colpe, l'ha scarcerato e gli ha riconosciuto 15.200 franchi di torto morale

Zocchetti
 
12
ottobre
2018
12:26
StF

LUGANO - Un 62.enne albanese residente in Italia è stato prosciolto oggi dall'accusa di aver importato e trasportato 10 kg di eroina. L'uomo era stato arrestato a luglio alla Stampa, dove si era recato per trovare il figlio, condannato a gennaio a 5 anni di carcere per il medesimo reato.

A mente dell'accusa, rappresentata dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli (che aveva chiesto 4 anni di carcere), il padre era complice del figlio, avendo partecipato a due dei tre trasporti e avendo prestato la macchina nel terzo: "Non poteva non sapere".

Da parte sua, l'uomo, difeso dall'avvocato Sabrina Aldi, si è sempre professato innocente. La Corte delle assise criminali di Lugano, presieduta dal giudice Marco Villa si è detta concorde con questa versione affermando infine che non ci sono indizi sufficienti per una sua condanna. La sentenza è stata accolta da un breve applauso da parte dei parenti dell'uomo presenti in aula.

Oltre il proscioglimento dall'accusa di infrazione aggravata alla legge sugli stupefacenti, all'imputato è stato anche riconosciuto un torto morale pari a 15.200 franchi per i 76 giorni passati in carcere.

Edizione del 20 ottobre 2018
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