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Riviera argina il canyoning

Il Municipio valuta delle misure per evitare i problemi di ordine pubblico derivanti dalla disciplina

Archivio CdT
Osogna, quartiere del Comune di Riviera.
 
11
ottobre
2018
05:30
SIBER

BELLINZONA - Campeggi improvvisati, parcheggi selvaggi, rifiuti abbandonati. La pratica del canyoning sta creando qualche effetto collaterale a Osogna. È quanto denuncia un'interpellanza del consigliere comunale Alessandro Moro a cui il Municipio di Riviera ha risposto sottolineando che il problema è noto e monitorato. In particolare i gruppi che frequentano liberamente i riali senza affidarsi a organizzazioni riconosciute "creano problemi d'ordine pubblico quando terminano il loro percorso sul piano", e inconvenienti possono verificarsi anche in montagna.

Il Comune si è dunque attivato già negli scorsi mesi sia per Osogna che per Cresciano. Tra le risposte previste c'è la realizzazione di una mappa turistica che informi i torrentisti, la posa di una segnaletica specifica per regolamentare i parcheggi e una valutazione da effettuare insieme alle società attive localmente nella disciplina al fine di elaborare delle misure attive. Lo stesso avverrà per il bouldering.

Edizione del 23 ottobre 2018
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