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VD: Crisi per il Municipio di Vevey, politici sotto inchiesta

Il postulato per la sospensione dei municipali Michel Agnant e Jérôme Christen di "Vevey Libre", proposto da UDC, PLR e PS, è stato accolto

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12
ottobre
2018
11:19
ats

LOSANNA - Il Municipio di Vevey è in piena crisi mentre la cittadina vodese si prepara all'imponente Fête des Vignerons, in programma l'estate prossima: il Consiglio comunale ha chiesto ieri sera la sospensione di due suoi membri, indagati per violazione del segreto d'ufficio, mentre un terzo, Lionel Girardin, era già stato sospeso a giugno dopo l'apertura di un'inchiesta penale nei suoi confronti per amministrazione infedele e appropriazione indebita.

Il postulato per la sospensione dei municipali Michel Agnant e Jérôme Christen di "Vevey Libre", proposto da UDC, PLR e PS, è stato accolto con 43 voti contro 35 e 5 astensioni. Il parlamento comunale si aspetta pure che l'esecutivo valuti l'opportunità di chiedere al governo cantonale di sostituire i due.

Venerdì scorso, 5 ottobre, perquisizioni erano state effettuate a casa e negli uffici dei due municipali di "Vevey libre" - un partito locale fondato nel 2003 "per fare una politica di prossimità" - nell'ambito di un procedimento penale per violazione del segreto d'ufficio. I due sono sospettati di aver trasmesso in modo anonimo alla commissione di gestione del Consiglio comunale documenti confidenziali riguardanti il caso Girardin.

Il municipale socialista Lionel Girardin, sospeso in giugno dal Consiglio di Stato per un sospetto conflitto d'interessi, è già stato sostituito da Michel Renaud. Presidente del Gran Consiglio nel 2003-2004, questi partecipa alle sedute del Municipio come osservatore e può votare se il quorum non è raggiunto.

A proposito di Girardin, la sindaca Elina Leimgruber ha indicato, senza fornire particolari, che il Municipio è venuto a conoscenza di nuovi elementi e ha deciso di presentare formalmente una denuncia penale nei suoi confronti. Il Consiglio di Stato aveva già denunciato il municipale socialista dopo indagini condotte dal Controllo cantonale delle finanze che avevano rivelato un conflitto di interessi.

Mentre era presidente della fondazione Apollo, attiva negli alloggi sociali, Girardin avrebbe affidato incarichi remunerati a persone a lui vicine. Egli è pure sospettato di aver esercitato in seno a questa struttura un lavoro remunerato tramite la sua società, cosa proibita per le fondazioni di pubblica utilità esonerate dalle imposte.

In occasione della seduta del Consiglio comunale, una quindicina di persone si sono riunite all'esterno per esprimere il loro malcontento e hanno consegnato al presidente del legislativo una petizione che chiede all'esecutivo "in corpore di rimettersi al lavoro con tutta l'attenzione voluta o di dimettersi alla fine dell'anno, aprendo così la strada a elezioni e a una nuova partenza".

La sindaca Leimgruber non ha nascosto a titolo personale la sua comprensione per la richiesta di dimissioni in blocco. Non la trova tuttavia una buona soluzione alla vigilia della tanto attesa Fête des Vignerons, che si tiene cinque volte al secolo ed è in programma dal 18 luglio all'11 agosto 2019 (la scenografia, con 5400 attori-figuranti, è stata affidata al ticinese Daniele Finzi Pasca). E ha aggiunto che nonostante i problemi, l'amministrazione comunale funziona.

A Vevey, la crisi politica cova dall'anno scorso. Nel dicembre 2017, un processo di mediazione a seguito di forti tensioni interne al Municipio, che aveva già visto protagonisti i due membri di "Vevey libre", era stato interrotto. La situazione è ulteriormente peggiorata nell'aprile 2018 dopo le rivelazioni sui sospetti a carico di Lionel Girardin.

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