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Esplode il PC di Marina Carobbio, lei rassicura: "Sto bene"

La batteria dell'apparecchio della deputata ticinese è deflagrata causandole ferite tali da indurla a sottoporsi a visita medica - La deputata via Twitter: bisogna capire cos'è accaduto

CdT
 
11
ottobre
2018
10:05
ats

BERNA - La vicepresidente del Consiglio nazionale Marina Carobbio (PS) è rimasta coinvolta all'inizio della scorsa settimana in uno sfortunato episodio. La batteria del portatile della deputata ticinese è infatti esplosa, causandole ferite tali da indurla a sottoporsi a visita medica. Intanto, quest'oggi, via Twitter, la stessa parlamentare rende noto di stare bene, "ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto. L'importante ora è chiarire rapidamente come sia potuto succedere per prevenirlo in futuro".

La disavventura viene riportata sulle pagine dell'edizione odierna del "Tages-Anzeiger", al quale i Servizi del Parlamento hanno confermato la vicenda. Il laptop era stato fornito all'esponente socialista proprio nell'ambito della sua attività sotto la cupola a Berna.

Si tratta di un modello ZBook prodotto dalla HP (Hewlett-Packard), nota società californiana tra i leader del settore dell'informatica. Il computer difettoso sarà ora analizzato in un laboratorio specializzato.

A seconda dei risultati delle indagini, saranno fornite ulteriori raccomandazioni per l'utilizzo di questi dispositivi. Stando ad Adrian Müller, responsabile di HP per la Svizzera, sollecitato dal quotidiano zurighese, si tratta del primo caso del genere. A suo avviso dunque le batterie integrate nei portatili non rappresentano un problema.

Tuttavia, non si può dire che la spiacevole vicissitudine vissuta dalla Carobbio arrivi come un fulmine a ciel sereno. Già in gennaio infatti, l'azienda americana aveva dovuto richiamare alcuni suoi laptop, in quanto vi era il rischio che la batteria si incendiasse. L'inconveniente però, riporta il "Tages-Anzeiger" citando informazioni di HP, riguardava una tipologia diversa da quella installata sui computer a disposizione dei parlamentari.

In ogni caso, in passato diversi membri delle Camere federali si erano lamentati del proprio portatile, ha confermato al giornale svizzero tedesco il presidente del Consiglio nazionale Dominique de Buman (PPD/FR). Lui stesso afferma di aver fatto cambiare la sua batteria: era diventata tanto calda da deformarsi. Un incidente come quello capitato alla Carobbio non deve più ripetersi, ha aggiunto.

A seguito del fatto, i parlamentari in possesso del modello di notebook incriminato sono stati invitati a ordinare la sostituzione della batteria. Vi è da credere che la vicenda non sia finita qui, anche perché, ricorda il "Tages-Anzeiger", questo mese è iniziato il bando per la fornitura dei portatili all'Amministrazione federale, al quale partecipa pure HP.

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