logo

"Il Ticino è il Cantone più esposto alle mafie"

È quanto emerge da un'intervista al fondatore e direttore dell'Osservatorio sulla criminalità organizzata dell'Università di Milano pubblicata su Le Temps

ANSA
 
09
ottobre
2018
12:59
ats

BERNA - Le critiche ticinesi alla recente decisione della Polizia federale di centralizzare a Berna il coordinamento delle inchieste sulle mafie, oltre che sul terrorismo, trovano appoggio anche da parte di un noto specialista italiano, Fernando (Nando) Dalla Chiesa.

"Se fossi responsabile in Svizzera metterei innanzitutto il Ticino sotto la lente", afferma in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano romando Le Temps il fondatore e direttore dell'Osservatorio sulla criminalità organizzata dell'Università degli Studi di Milano. Lo farebbe - spiega - perché "il Ticino è chiaramente più esposto degli altri cantoni alle mafie italiane e straniere basate nel nord dell'Italia, a causa della sua frontiera con la Lombardia, la lingua e i contatti sul posto".

Dalla Chiesa mette in guardia: dalla Lombardia premono non soltanto le mafie italiane, 'ndrangheta in primis, ma anche quelle estere: albanese ("dominante sul mercato degli stupefacenti"), romena (specializzata nei furti con scasso), cinese (concentrata sui giochi d'azzardo e le contraffazioni) e ancora russa, nigeriana, nordafricana, sudamericana, che hanno scelto la regione di confine come centro nevralgico delle loro attività.

"Per il momento - dice Dalla Chiesa - le inchieste condotte in Italia sul crimine organizzato straniero non risalgono alla Svizzera, contrariamente a quelle concernenti la 'ndrangheta o Cosa nostra. Ma la globalizzazione delle mafie è un processo in corso".

Difficile prevedere se queste mafie possano presto emergere anche in Ticino, aggiunge Dalla Chiesa, il cui Osservatorio ha da poco pubblicato il suo "Quarto rapporto sulle aree settentrionali" destinato alla Commissione parlamentare antimafia italiana e dedicato in particolare alla presenza della criminalità straniera. Dipende anche da "come il problema sarà impugnato in Italia dal nuovo governo, e con quali effetti". Quel che è certo è che la Svizzera è "interessante": "Possiede grandi quantità di liquidità e membri delle comunità interessate vi sono già stabiliti. Lo è pure per il riciclaggio del denaro sporco".

Dalla Chiesa rileva che mentre "la criminalità organizzata italiana è più sofisticata, più inserita nella comunità, nell'economia formale e nelle amministrazioni locali", quelle straniere "sono più sotterranee, ghettizzate" e molto più violente.

"In Svizzera e in Europa, si pensa ancora che la mafia riguardi unicamente gli italiani", constata il professore, secondo il quale attualmente "il pericolo del terrorismo è esagerato" mentre "quello delle mafie è minimizzato".

Nando Dalla Chiesa lancia anche una critica alle autorità svizzere in questo ambito. Esse "collaborano con i loro omologhi italiani. Soltanto, i nostri investigatori sono estremamente ben preparati per affrontare il problema, il che non è sempre il caso da voi in Svizzera. Questo può essere frustrante per i nostri esperti".

La centralizzazione a Berna della lotta al crimine organizzato da porte dell'Ufficio federale di polizia (Fedpol) ha sollevato critiche in Ticino. Il consigliere nazionale Marco Romano (PPD) ha depositato lo scorso 27 settembre una interpellanza in cui formula una serie di domande critiche al Consiglio federale.

Anche Romano, sulla linea di Dalla Chiesa, rileva come il rapporto di attività Fedpol 2017 evidenzi un'attenzione rivolta principalmente al terrorismo, mentre sul crimine organizzato nel documento di 52 pagine "si rileva solo un piccolo trafiletto di 25 righe, peraltro contestuale alle forme di riciclaggio di denaro" e la parola "'ndrangheta" ricorre "una sola volta a fronte di decine di citazioni nei precedenti rapporti".

Prossimi Articoli

Via la Billag, arriva Serafe

Dal 1. gennaio il nuovo canone radiotelevisivo sostituirà l'attuale - Per le economie domestiche la fattura annuale è di 365 franchi e nel 2019 si paga in due tappe

Scatta l'ora solare, domenica si potrà dormire più a lungo

Questo sistema potrebbe però venire a cadere già dall'anno prossimo, se gli Stati dell'Unione europea dovessero decidere l'abolizione del cambio d'ora

Otto affiliati dell'ex moschea An'Nur colpevoli di aggressione

La sentenza del Tribunale distrettuale di Winterthur - Gli imputati avevano aggredito altri due frequentatori, in due sono stati assolti

Edizione del 23 ottobre 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top