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Sanità, pronto il pacchetto per contenere i costi

Alain Berset ha presentato oggi a Berna il primo pacchetto di misure per ridurre sul lungo periodo la progressione dei costi della salute

Keystone
 
14
settembre
2018
19:33
Red. Online-ats

BERNA - I fornitori di prestazioni sanitarie potrebbero essere obbligati in futuro ad inviare agli assicurati una copia di ogni fattura per favorirne il controllo, mentre gli assicuratori, onde evitare un eccesso di offerta, dovrebbero poter ricorrere a livello cantonale contro le decisioni delle autorità in materia di elenchi ospedalieri, case per partorienti e case di cura.

Questi due provvedimenti fanno parte di un pacchetto - il primo - adottato oggi dal Consiglio federale e inviato in consultazione fino al 14 di dicembre. Lo scopo di questo esercizio, ha affermato oggi davanti ai media il consigliere federale Alain Berset, è ridurre sul lungo periodo la progressione dei costi della salute di centinaia di milioni di franchi.

Generici, verso un prezzo di riferimento
Tra i provvedimenti in grado di far rallentare i costi, il responsabile del Dipartimento federale dell'Interno (DFI) ha citato il costo dei farmaci, e in particolare dei generici, il cui prezzo è fino a due volte superiore in Svizzera rispetto all'estero.

Da qui la proposta di introdurre un sistema di prezzi di riferimento per i medicinali con brevetto scaduto. Per i medicamenti aventi il medesimo principio attivo verrà quindi fissato un prezzo massimo, ossia un prezzo di riferimento. Ciò dovrebbe permettere alle casse malattia di pagare unicamente il prezzo di riferimento, ha spiegato il presidente della Confederazione.

Tariffe, verso istituto nazionale
Berset ha poi annunciato misure a livello di tariffe. Per impedire stalli nei negoziati sulle tariffe, come nel caso del TARMED, il consigliere federale propone l'istituzione di un organismo nazionale che promuova prezzi forfettari a livello elvetico per migliorare l'efficienza nel settore ambulatoriale, come già avviene per il settore stazionario.

Affinché l'aumento dei costi sia contenuto entro un livello giustificabile sotto il profilo medico, i fornitori di prestazioni e gli assicuratori saranno tenuti a prevedere, in convenzioni tariffali valevoli per tutta la Svizzera, misure volte a correggere un aumento ingiustificato del volume delle prestazioni e dei costi. Tale organismo, secondo Berset, dovrebbe coinvolgere maggiormente gli attori del sistema sanitario.

"Non tutte le proposte saranno accolte a braccia aperte"
Il 28 marzo scorso il Consiglio federale ha approvato un programma di contenimento dei costi basato su un rapporto di esperti volto a sgravare l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. A tal scopo ha incaricato il DFI di verificare le nuove misure e di applicarle nel quadro di due pacchetti distinti, il primo entro l'autunno del 2018 e il secondo entro la fine del 2019.

Nel presentare oggi il primo pacchetto di misure, Berset ha fatto più volte riferimento al rapporto del gruppo di esperti, composto anche da specialisti stranieri. Non tutte le misure proposte nel primo pacchetto, ha ammesso, verranno accolte a braccia aperte. A seconda delle risposte ricevute in consultazione, non è improbabile che alcuni provvedimenti verranno attuati prioritariamente.

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