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Jungfraubahn ha per anni manipolato il mercato borsistico

L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari: l'obiettivo era provocare un calo del corso azionario alla fine di dicembre

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13
settembre
2018
18:37
ats

BERNA - Per anni la società Jungfraubahn - gruppo bernese che gestisce la ferrovia della Jungfrau e diversi impianti di risalita nella regione - ha manipolato il mercato borsistico, con l'intento di provocare un calo del corso azionario alla fine di dicembre.

Lo ha stabilito l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), che al termine del procedimento ha ravvisato una una violazione delle norme di condotta sul mercato e ha emesso un ammonimento. L'azienda - spiega la Finma in un comunicato diramato in serata - ha ordinato in borsa massicce vendite di proprie azioni per tenere basso il valore alla fine di ogni anno. Questo è avvenuto almeno nel 2014, 2015 e 2015. In tal modo l'impresa è riuscita a far oscillare il corso di chiusura dei propri titoli in un ordine di grandezza fino al 4%.

Agendo in tal modo, ha violato il divieto di manipolazione del mercato, secondo la Finma, che è stata informata di possibili comportamenti scorretti grazie a una segnalazione dell'organo di sorveglianza del commercio della borsa svizzera. Nel frattempo l'azienda ha messo a punto e attuato varie misure per migliorare i processi e i controlli interni afferenti alla negoziazione delle proprie azioni.

Quello in questione è il primo procedimento condotto dalla Finma nell'ambito della manipolazione del mercato nei confronti di un emittente non assoggettato alla vigilanza dell'organo di vigilanza. La competenza della Finma di esercitare la sorveglianza generale sul mercato è prevista dal 2013 nella Legge sulle borse.

Da parte sua in un comunicato diramato quasi in contemporanea, dopo la chiusura dei mercati, Jungfraubahn Holding fa sapere che le transazioni in questione erano limitate, concernevano solo l'ultimo giorno di negoziazione dell'anno e miravano alla stabilizzazione del corso. "Nel difficile contesto turistico, il gruppo si è impegnato a non essere percepito come oggetto di speculazione", si legge nella nota. La società sottolinea anche di aver pienamente cooperato con l'autorità.

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