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Quarta bocciatura per la manovra gialloverde

Dopo il FMI, la Commissione europea e Bankitalia, anche l'Ufficio parlamentare di bilancio contesta la nota di aggiornamento del Def - I ministri Salvini e Di Maio: "Noi andiamo avanti"

Keystone
 
09
ottobre
2018
22:16
Red. Online/ats

ROMA - L'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) contesta la manovra finanziaria del Governo italiano. L'Upb ritiene infatti che "non sia possibile validare le previsioni macroeconomiche relative al 2019" contenute nella nota di aggiornamento al Def. Dopo quelle del FMI, della Commissione europea e di Bankitalia, arriva la quarta bocciatura per il Def. L'Upb nello specifico  non ha validato la previsione sul Pil del 2019, contenuta nella nota di aggiornamento del Def, giudicandola "eccessivamente ottimistica". I ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio intendono comunque continuare per la loro strada. "Ascoltiamo tutti ma gli italiani ci chiedono di tirare dritto", ha commentato il leghista, mentre per il pentastellato un cambiamento "sarebbe tradire i cittadini". 

In una nota indirizzata al Governo i senatori di Forza Italia Gilberto Pichetto Fratin, Massimo Ferro, Dario Damiani, Antonio Saccone e Raffaele Fantetti hanno scritto: "Quattro bocciature in un solo giorno rappresentano un record negativo del governo gialloverde che ci preoccupano e ci allarmano. Dopo il FMI, la Commissione europea e Bankitalia, stasera arriva il cartellino rosso dell'Ufficio parlamentare di bilancio, che non valida le previsioni macroeconomiche 2019 contenute nel quadro programmatico della nota al Def, considerandole troppo ottimistiche. La situazione che si è venuta a creare oggi in Parlamento è particolarmente grave, per questo chiediamo al Governo e alla maggioranza di farsi carico delle osservazioni critiche avanzate dall'Ufficio parlamentare di bilancio, nell'interesse del Paese. Non possiamo consentire che si mettano ulteriormente a rischio i risparmi degli italiani". 

Matteo Salvini: "Stime irrealistiche? Risponderanno i fatti"

"Stiamo limando, aggiungendo, migliorando. Legge Fornero, pace fiscale, riduzione delle tasse". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini ai cronisti all'uscita da Palazzo Chigi al termine del vertice sulla manovra. "Le riunioni  le facciamo a prescindere da quello che dicono a Bruxelles perché da persone serie stiamo limando al centesimo". La manovra stima una crescita irrealistica? "No, le stime le abbiamo tenute anche basse. Risponderanno i fatti", ha aggiunto il vicepremier. "Se la gente lavora, spende. Se la gente non lavora, non spende: con questa manovra più gente lavorerà e quindi...", ha concluso Salvini.

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