logo

A maggio Abu Mazen fu in pericolo di morte

 
14
settembre
2018
13:41

TEL AVIV - Nel maggio scorso il presidente palestinese Abu Mazen (83 anni) si è trovato in condizioni critiche e durante il ricovero a Ramallah il suo entourage perse ormai ogni speranza.

Lo rivela oggi in un'intervista a Maariv il segretario generale del Comitato esecutivo dell'Olp Saeb Erekat. ''Sia lui che io siamo tornati dal mondo dei morti'', afferma, riferendosi anche al proprio trapianto dei polmoni. ''Io per due minuti e 40 secondi sono stato in condizioni di morte clinica il 12 ottobre 2017, durante il trapianto''.

''Abu Mazen - prosegue - è già morto nel maggio scorso, con una gravissima polmonite, ma in un modo o nell'altro è tornato. Il livello di proteine nel suo sangue era 391, mentre in un uomo sano è compreso fra 0 e 5. Io, nei momenti più difficili, sono arrivato a 271. Invece lui, con 391, con un'infiammazione grave ai polmoni, con 42 gradi di febbre, mentre nessuno pensava che ce la facesse, è tornato''.

Erekat - che è stato il negoziatore capo palestinese - si dice ora totalmente sfiduciato. ''Abu Mazen ed io abbiamo fatto tutto il possibile per la pace. Ma Israele non vuole. Non resta più niente da fare. Tutto è finito''.

Prossimi Articoli

Brexit, luce verde all'accordo con l’Unione europea

Il Consiglio dei ministri britannico ha raggiunto un'intesa dopo il vertice straordinario durato oltre cinque ore

Tentato omicidio e rissa, quattro “latinos” in manette

MILANO - I membri della "pandilla" MS13 hanno aggredito brutalmente un minorenne in una discoteca vicino a via Padova - Arrestato anche uno spacciatore della zona armato - VIDEO

Processo El Chapo, "Non è il capo della Sinaloa"

Lo sostiene la difesa nel processo a New York contro l'ex signore della droga

Edizione del 15 novembre 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top