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La terra trema in Molise, danni lievi e niente feriti

La scossa più forte, di magnitudo 5.1, avvertita anche in Abruzzo e Puglia

Maffi
 
16
agosto
2018
20:35
ats

CAMPOBASSO - Ancora due forti scosse di terremoto in Molise e tanta paura, ma fortunatamente pochi danni. Dopo il terremoto di magnitudo 4.7 della vigilia di Ferragosto, alle 20.19 la terra ieri è tornata a fare paura con una breve ma intensa ondata sussultoria: 5.1 la magnitudo. Una scossa seguita da numerose altre minori, con una replica molto forte alle 22.22 di intensità 4.5.

La paura ha attraversato soprattutto i paesi delle colline del Basso Molise di S.Giacomo degli Schiavoni, Palata, Montecilfone, Guardialfiera, Acquaviva, il comune di origine croata della provincia di Campobasso che fu l'epicentro della prima forte scossa, quella 4.2 del 25 aprile scorso.

I terremoti di questa sera, entrambi con epicentro a Montecilfone, sono stati avvertiti in tutto il centro Italia - in particolare in Abruzzo, nel Lazio e nelle Marche - ed anche in Puglia e Campania. A Napoli tante le telefonate ai vigili del fuoco, ma nessun danno. Paura e centinaia di persone in strada in tutto l'Abruzzo, da Pescara a Chieti da Teramo all'Aquila, a Vasto.

In Molise, se ad aprile e due giorni fa non c'erano stati di fatto danni anche per la brevità delle scosse, stavolta la magnitudo qualche segno sulla pelle del paesi l'ha lasciata: piccoli crolli, crepe nelle case, lampioni a terra. Pochi danni in definitiva, ma tanta paura.

Tutti in piazza a Campomarino e a S.Giacomo degli Schiavoni. Lesioni alle case si sono registrati nel Comune di Palata (Campobasso), dove secondo una prima ricognizione ci sono crepe nei muri e danni interni alle abitazioni. In località Coppera è crollato un muro interno di una masseria abitata: al momento della scossa 5.1, la famiglia composta da un'anziana ultraottantenne con due figli di cui uno disabile era in casa per la cena. Nessuno è rimasto ferito. La stessa casa del sindaco del paese, Michele Berchicci, è stata seriamente lesionata, così come il municipio.

Mantiene la calma il governatore Domato Toma che spiega che "i molisani devono recuperare la tranquillità il prima possibile perché, nonostante lo spavento legittimo e la paura, per ora non si registrano che lievi danni e crepe e nessun ferito. La Protezione civile regionale sta coordinando tutto, è all'opera sull'intero territorio e pronta ad intervenire e a dare ogni conforto eventuale".

Rassicurano anche i vigili del fuoco, i quali segnalano che "al momento non sono pervenute richieste di soccorso, né segnalazioni di crolli alle sale operative. Le squadre uscite in ricognizione hanno riscontrato per ora solo la caduta di alcuni cornicioni". Nessuna criticità sulle strade, dopo i sopralluoghi della Polstrada, mentre è stata sospesa in via precauzionale, dalle ore 20.40, la circolazione ferroviaria su alcune linee per consentire la verifica dello stato dell'infrastruttura da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Secondo il Dipartimento della Protezione civile, le cui verifiche sono ancora in corso, "la scossa sembrerebbe aver generato solo danni di piccola entità".

Frequenza maggiore rispetto al recente passato

Il terremoto di magnitudo compresa fra 5.1 e 5.2 avvenuto in Molise è l'ultimo di una serie di eventi con una frequenza maggiore rispetto a quella registrata nel periodo compreso fra il 1990 e il 2009. Lo ha rilevato il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni. Un periodo di terremoti intensi e frequenti, ha aggiunto, è stato quello compreso fra il 1904 e il 1920. "E' solo un'osservazione - ha detto - e non ci sono al momento elementi per trarre conclusioni e stabilire che una situazione simile a quella dell'inizio del '900 potrebbe ripetersi. Sicuramente serve una maggiore conoscenza dei terremoti".

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