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Coca Cola si dà al caffè

La storica bevanda gassata ha deciso di acquistare la catena Costa Coffee per 5,1 miliardi di dollari

fotogonnella
 
31
agosto
2018
09:42
ats

LONDRA - Coca Cola ha deciso di acquistare la catena Costa Coffee per 5,1 miliardi di dollari, circa 4,4 miliardi di euro. L'azienda britannica è la seconda catena di caffè più grande del mondo dopo Starbucks e la più grande del Regno Unito.

Whitbread ha accettato di vendere Costa ad un prezzo che è 16 volte più alto dei guadagni lordi - prima di interessi, tasse, svalutazione e ammortamenti - realizzati quest'anno.

Costa Coffee è un'azienda britannica di caffè con sede a Dunstable, nel Bedfordshire. È stata fondata nel 1971 dai fratelli Sergio e Bruno Costa, appartenenti ad una famiglia di italiani immigrati da Parma in Gran Bretagna negli anni '60, che approdarono a Londra e realizzarono una torrefazione a Lambert per rifornire i ristoranti locali e i negozi specializzati di caffè tostato italiano.

Nel 1995 è stata acquistata da Whitbread per 19 milioni di sterline mentre ora incassa 3,9 miliardi di sterline: aveva allora 39 negozi contro i 3'800 attuali, distribuiti in 32 Paesi. La società può contare anche su 8'000 self service.

"Quello delle bevande calde era uno dei pochi segmenti rimasti del settore bibite nel quale Coca Cola non aveva un marchio globale - ha detto il Ceo di Coca Cola James Quincey annunciando l'acquisto - Costa ci da l'accesso a questo mercato attraverso una piattaforma forte". Del resto i produttori di bevande zuccherate sono a caccia di alternative e proprio all'inizio del paese Pepsico ha acquistato Soda Stream, che produce dispenser per acqua gassata.

Costa ha superato Starbucks nel Regno Unito e si sta ora espandendo anche in Cina. Ad aprile Whitbread aveva annunciato di voler scorporare la catena di caffè dal settore alberghiero e di volerla quotare in borsa.

Edizione del 24 ottobre 2018
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