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"Una chitarra elettrica era come un'astronave in cortile"

Billy Gibbons degli ZZ Top ospite di City of Guitars a Locarno - VIDEO E FOTO

 
24
settembre
2018
06:00
fa.co.

LOCARNO - «C'è stato un tempo in cui avere una chitarra elettrica era come avere una nave spaziale in cortile. Dalla mia camera, nella casa in cui sono cresciuto, avevo una finestra da dove potevo vedere la fine della strada. C'erano due fratelli che avevano una band e suonavano di fronte a casa loro. Era così magnetico! Erano molto fortunati, uno aveva una Gibson Les Paul l'altro una Fender Jazz Master. Solo la vista era una cosa così nuova. Non potevi scappare, dovevi averle!».

A raccontare questo aneddoto e molti altri nell'intervista al CdT che pubblichiamo lunedì, è Billy Gibbons, l'inconfondibile leader degli ZZ Top, leggenda del blues rock statunitense. È stato lui domenica sera a concludere City of Guitars, manifestazione gratuita svoltasi a Locarno nel fine settimana. Un breve ma intensissimo set, tra brani degli ZZ Top come Sharp Dressed Man e La Grange e classici come Wild Thing dei Troggs che lo ha visto accompagnato da Stef Burns, Federico Poggipollini e Maurizio Solieri. Un'adrenalinica conclusione per una due giorni di incontri ed esibizioni a coronare un appuntamento originale per gli amanti delle sei corde e non solo.

  IL VIDEO (Gibbons con Burns, Solieri e Poggipollini)

  IL VIDEO

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