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Cinema per dar voce ai diritti umani

Dal 9 al 14 ottobre la quinta edizione del Festival luganese

 
Un'immagine dal film Kapuscinski - Another day of life, che passerà al festival
 
29
settembre
2018
06:00
fa.co.

Il Film Festival diritti umani Lugano (FFDUL) giunge alla quinta edizione dal 9 al 14 ottobre. Accoglierà 33 film, dei quali ben 16 in prima svizzera puntando i riflettori su tematiche come quelle dell'«uguaglianza», della «libertà», dei «soldi» come del «potere», delle «schiavitù» vecchie e nuove, delle «migrazioni», dei «confini» o delle «guerre» toccano tutti, da vicino o da più distante. Temi e parole che campeggiano nella nuova grafica della manifestazione. Argomenti sui quali, il Festival coinvolge il pubblico e in particolar modo le scuole (all'ultima edizione hanno preso parte circa 2000 studenti degli istituti cantonali). Una sala in più, quella del Cinema Iride nel Quartiere Maghetti, si aggiunge quest'anno alla sede storica del festival, il Cinema Corso di Lugano. L'istituzione di un nuovo riconoscimento, il Premio diritti umani per l'autore che quest'anno andrà al regista elvetico Markus Imhoof, è un'altra delle novità di quest'anno. Quanto ai contenuti del programma, il direttore del FFDUL Antonio Prata individua alcuni punti che emergono. Da una parte ci saranno alcuni film che fondono linguaggi cinematografici diversi, come il documentario e l'animazione. Ne sono esempi Samouni Road di Stefano Savona premiato a Cannes con l'Oeil d'or, Kapuscinski-Another Day of Life dall'omonimo libro del giornalista polacco sulla sua esperienza durante la guerra civile in Angola nel 1975 e The State Against Nelson Mandela and the Others di Nicolas Champeaux e Gilles Portes. Un accento particolare cade in questa quinta edizione sull'infanzia e sul modo di guardare il mondo che hanno i bambini che vivono in contesti difficili. Fra i film che trattano questi argomenti c'è The Distant Barking of Dogs di Simon Lereng Wilmond e We The Animals di Jeremiah Zagar, premiato al Sundance, su una famiglia disfunzionale raccontata attraverso il mondo emotivo di un bambino di dieci anni. Le nuove povertà e le inquietudini del presente sono un altro dei filoni del programma, che li indaga con opere come The Cleaners di Hans Block e Mortiz Riesewick, un viaggio negli aspetti poco noti della rete o come A Woman Captured, documentario di Bernadett Tuza-Ritter venuto alla ribalta del panorama internazionale: il ritratto di una donna ungherese schiavizzata dalla sua famiglia. Temi forti che non lasceranno il pubblico indifferente. Tutti i film sono sottotitolati in italiano. E al festival non mancheranno ospiti come Frankie hi-nrg, capofila del rap italiano più impegnato, che il 12 ottobre sarà in veste di dj al Living Room di Lugano.

 Il sito del festival

  Il trailer di Another day of life

Edizione del 24 ottobre 2018
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