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"The Equalizer 2" fa il verso a Bourne

Il sequel del film di Antoine Fuqua con Denzel Washington

Sony Pictures
Denzel Washington
 
13
settembre
2018
00:20
fa.co.

Sotto l'apparenza di un uomo come tanti, una persona tranquilla, si nasconde un killer governativo iperaddestrato, letale. Sparito dal mondo, nascosto dall'anonimato, è sempre pronto a tornare ai vecchi metodi quando l'ingiustizia attraversa la sua strada. Questo, in sintesi, il personaggio di Robert McCall, che ha il volto di Denzel Washington, protagonista nel 2014 di The Equalizer, film diretto da Antoine Fuqua ispirato da una serie tv anni Ottanta. Ora Robert McCall ritorna in The Equalizer 2, sequel sempre firmato da Antoine Fuqua - che lo ha presentato lo scorso agosto in prima svizzera in piazza Grande – e sempre interpretato da Denzel Washington. Ma qualcosa nel DNA del film è cambiato e lo rende più simile a cose tipo la saga di Bourne. A dare subito il polso del nuovo corso sono le sequenze iniziali, con McCall, travestito, su un treno in Turchia, che recupera una ragazzina americana rapita dal padre malavitoso per riconsegnarla alla madre in lacrime in patria. Le poche persone a sapere tutto di lui sono Susan, la sua ex direttrice nonché migliore amica (Melissa Leo) sempre in seno alla CIA da cui McCall proviene, e il marito di lei (Bill Pullman). Per tutti gli altri McCall è morto in azione. A scatenare il nuovo bagno di sangue è l'omicidio di lei. Per vendicarla McCall sarà costretto a riemergere allo scoperto, a rialacciare i contatti con i suoi vecchi compagni d'arme McCall, che quando non ha un'arma in mano legge un libro, rimetterà anche in carreggiata di un giovane del suo quartiere (Ashton Sanders) che rischia di finir male, in un rapporto padre - figlio con morale sull'uso della violenza.
Fuqua, regista di Training Day e del remake dei Magnifici sette, al suo quarto film con Denzel Washington, dirige con mano ferma e in alcuni dei molti momenti d'azione ci mette del virtuosismo, come nello scontro finale in mezzo a un uragano. Ma tutto questo spargere l'azione su vari fronti fa sì che il film si metta a inseguire franchise già viste e fa perdere al personaggio parte del suo fascino e del suo ombroso spessore.

  Il trailer

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