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Il fiume Ticino verso una nuova vita

Al via la pubblicazione della prima tappa del Parco fluviale Saleggi-Boschetti: la fase iniziale interessa la zona Torretta a Bellinzona

 
11
ottobre
2018
12:52
Red.Online

BELLINZONA - Il progetto definitivo di sistemazione idraulica e rivitalizzazione del fiume Ticino nella zona Torretta, a Bellinzona, verrà pubblicato a partire dal 18 ottobre 2018, lo comunicano il Consorzio Correzione Fiume Ticino e la Città di Bellinzona in una nota congiunta. Il progetto rappresenta la prima fase di un intervento più ampio che riguarderà il fiume Ticino nelle zone Saleggi-Boschetti e che verrà pubblicato in un secondo momento. Promotori di quest'opera sono appunto il Consorzio Correzione Fiume Ticino e la Città di Bellinzona, con il sostegno del Dipartimento del territorio e dell'Ufficio federale dell'ambiente.

Il Parco fluviale Saleggi-Boschetti, così è stato battezzato il progetto integrale, è il più importante intervento di rinaturazione in Ticino e ha coinvolto, in un ampio confronto, tutti i principali enti istituzionali e portatori di interesse: l'Ufficio federale dell'ambiente, i Servizi cantonali, i Comuni, le associazioni di pescatori e agricoltori, quelle turistiche e ambientaliste. Per i lavori è stato preventivato un investimento di circa 80 milioni di franchi, in gran parte finanziati da contributi del Cantone e della Confederazione. Il progetto, che prevede di modificare il corso del fiume nel Bellinzonese, si svilupperà in due comparti principali: la zona Saleggi a Bellinzona e i Boschetti a Sementina/Gudo. Saranno inoltre effettuati interventi complementari in corrispondenza dell'immissione del riale Progero a Gudo e dell'arginatura in zona Torretta a Bellinzona.
Per la realizzazione sono previste fasi distinte d'intervento, programmate sull'arco di più anni. La posa della "prima pietra" nella zona Torretta, è prevista nel 2019. Si tratta di un'opera dettata da due esigenze fondamentali: da una parte la necessità di garantire la sicurezza del territorio e la protezione contro le piene, favorendo la dinamicità naturale delle acque, intervenendo sulla stabilità degli argini e sulla riduzione dell'erosione del fiume. Dall'altra, la volontà di tutelare e valorizzare l'ambiente, consentendo anche una migliore fruibilità del fiume da parte della popolazione. Per quanto riguarda la sicurezza, oggi, ad oltre un secolo di distanza dai primi lavori di correzione del corso d'acqua, si rende necessario un intervento di manutenzione e sistemazione degli argini per garantirne l'efficacia e tutelare l'agglomerato circostante. Infatti, se le opere di correzione del Ticino effettuate nei decenni passati hanno portato benefici sotto diversi aspetti, è altrettanto vero che hanno incanalato il fiume in percorsi obbligati. Ciò ha determinato, nel corso del tempo, una riduzione della dinamicità fluviale, l'abbassamento del letto del fiume e l'erosione dei suoi argini, la cui stabilità nel tempo è quindi minacciata. Per quanto concerne invece la valorizzazione ambientale, bisogna ricordare che uno degli obiettivi dell'attuale politica svizzera in materia di protezione delle acque, consiste nel preservare o riportare al loro stato naturale i corsi d'acqua e le rive lacustri.

Il progetto che partirà a breve nel Bellinzonese si inserisce perfettamente in questa prospettiva. Infatti, la riqualifica del fiume Ticino e la creazione del Parco fluviale Saleggi-Boschetti consentiranno di tutelare la biodiversità ambientale, sia della fauna acquatica che terrestre, e soprattutto permetteranno al fiume di scorrere in maniera più armoniosa sul territorio, evitando in questo modo pericoli legati ad eventuali piene. Si tratta di una tendenza già sperimentata con successo sia nel nostro Cantone (pensiamo ad esempio alla rinaturazione della foce del Cassarate o dello stesso fiume Ticino) sia in Svizzera, come dimostra ad esempio la rinaturazione della golena della Limmat alla periferia di Zurigo. Infine, l'intervento consentirà di valorizzare gli spazi marginali al corso d'acqua quali ambienti naturali e garantirà un migliore inserimento del fiume nel contesto paesaggistico circostante, con l'obiettivo di creare una migliore convivenza e interazione tra uomo e natura. In quest'ottica non mancheranno aree in cui sarà possibile passeggiare, praticare sport, rilassarsi e accedere alle acque, nel pieno rispetto dell'ambiente. Attraverso questa importante ed ambiziosa iniziativa, la Città si riavvicinerà al suo fiume, grazie ad un progetto che consentirà di creare un luogo di svago completamente immerso nella natura. 

Edizione del 24 ottobre 2018
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